Le nostre radici

Ofelio Lombardi  I nostri nonni non erano apicoltori ma, raccontandoci i fatti e le storie della Romagna di fine Ottocento, ci hanno tramandato i valori del mondo contadino e il grande piacere di vivere a stretto contatto con la natura.

Questi uomini e queste donne, pur non sapendo leggere e scrivere, erano i detentori dei molti saperi della civiltà rurale. Erano mezzadri e braccianti che, con grandi fatiche quotidiane, hanno fatto crescere e mandato a scuola i loro figli facendoli diventare artigiani ed operai.

Forse non avrebbero potuto nemmeno immaginare che le generazioni successive, nate e cresciute in città, sarebbero tornate a lavorare in campagna dopo aver studiato tanti anni e perfino all’università!Mauro 1983

Eravamo alla ricerca di una via sostenibile fra la dura economia della sopravvivenza dei nostri nonni e la frenesia della moderna società dei consumi.

Nel 1983 abbiamo acquistato Róc Mó, una vecchia casa colonica nella parrocchia di Pergola sulle prime colline di Faenza, con la voglia di ritrovare le radici familiari passando il tempo libero in campagna e facendo vivere anche ai figli questa preziosa esperienza.

La cura dell’orto e l’allevamento di piccoli animali non erano solo passatempi, ma la dimostrazione di un’idea un po’ romantica: eravamo ancora capaci di procurarci il cibo lavorando la terra come facevano i nostri antenati e come ha sempre fatto l’uomo, cacciatore, raccoglitore e agricoltore.